KRIKKA REGGAE

Non si facevano sentire da un po’ ma stanno tornando con un nuovo lavoro: stiamo parlando di Krikka Reggae, la band lucana vincitrice del Reggae Contest del Rototom Sunsplash del 2004. Mentre ‘Na soluzion’ conferrmava il positivo esordio di ‘Da mo s’aval’, il terzo lavoro di Krikka Reggae si intitolerà ‘Liberati’ e metterà decisamente in evidenza una ulteriore maturazione. Nelle sue quindici tracce colpiscono la solidità del suono, l’ottimo livello compositivo e l’alternarsi di momenti gioiosi e tracce di grande militanza sociale.
Molto affollato il parco ospiti: ‘Liberati’ include contributi da Roy Paci, Bunna, Nandu Popu, Mama Marjas, Franziska, Erba Pipa, Ranking Lele & Papa Leu e svariati altri. La sua uscita è prevista per la prossima primavera. Avrete molto presto altre notizie.
Disponibili in tour Maggio – Ottobre 2010
Booking Etnagigante Ingegni
+39 335-356106
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WE LOVE MAMAS

Ritmi rudi e luminosità da ravers, We Love Mamas sono il nome nuovo dell’underground catanese. Una manciata di concerti, tra cui l’Eastpak Homemade Festival insieme a Bugo e la Notte Rebelde insieme ad Almamegretta, sono bastati perché si accendesse il click giusto. Sono in quattro – John Lui (chitarra, voce, electronics), Michele Giustolisi (basso e theremin), Blatta (chitarre, electronics), Salvo Coppola (batteria) – e ciò che suonano mette in pace gli amanti dei groove sporchi di funk e ghetto style come i rocker più oltranzisti. Provenienze disparate che spiegano le diverse influenze: John Lui è all’opera anche come dj e producer (in uscita il suo Pump This Party Ep per la Killa Tunes); idem per Blatta, metà del duo Blatta & Inesha (Kitsunè), uno dei nomi più forti e in vista della scena indie-dance italiana. Salvo Coppola ha attraversato gli anni ’80 come batterista dei Flor, una delle più avvincenti rock band catanesi: dischi osannati da critica e pubblico, tour e concerti insieme a Died Pretty, Nirvana, Radiohead, REM giusto per dirne alcuni. Così We Love Mamas si presentano con un uncino pop deliziosamente storto accompagnato da un taglio elettrico giusto all’altezza della pancia; inserti elettronici e una ruvida levigatezza dal sapore punk.
Come ogni rock band che si rispetti è dal vivo che vien fuori la loro essenza: sensuali ma grezzi, eleganti eppure potenti e scorretti come un calcio in faccia. Vicini per intenti e ispirazione a band quali Goose, LCD Soundsystem, !!!, We Love Mamas stanno all’incrocio tra la Chicago black di inizio supernova house, i riff serrati di Queens Of The Stone Age e la malinconica paranoia dei Nirvana.
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STEELA

Stile + elaborazione: la risposta a chi domanda cosa significa SteelA è semplice e sincera. Come rapida è stata la maturazione dei sei ragazzi partiti dal Salento e tuttora in viaggio verso il suono apolide dell’Europa fuori controllo: dai primi sound system in cui buttarsi sul microfono all’idea di band, dagli incontri con Max Casacci (Subsonica) e Madaski (Africa Unite) a un primo album ricco di radici reggae e vie di fuga elettro club, fino all’esperienza come backing band di Raiz e all’elaborazione del secondo disco. L’istinto selvaggio di gioventù si intreccia alla maturità di chi a soli ventiquattro anni, questa è l’età media del gruppo, ha già dedicato metà della propria esistenza alla musica.
Procedendo per ordine, nel cuore degli anni Novanta il tredicenne Moreno Turi da Borgagne è poco di un bambino, eppure già se la gioca nelle dancehall di ispirazione giamaicana e retrogusto taranta che invadono le spiagge della sua zona. Intorno a lui e a Emanuele “Sciampy” Carcagni si aggrega una sorta di antibaby band: nessuna velleità da fenomeno televisivo, semplicemente la passione per il reggae degli Africa Unite, di casa sulla piazza del paese. Via i giocattoli, arrivano gli strumenti e nasce il Salento Roots Project, anticamera di SteelA. Moreno ci mette la voce e Sciampy la chitarra, Donatello “Cusci” Vitto ed Errico Carcagno tastiere e cori, Valerio “V.Bass” Greco il basso, Antonio “Dema” De Marianis la batteria. Quegli stessi Africa Unite si accorgono che sta succedendo qualcosa di speciale: Madaski, da bravo dubmaster, e Casacci, che nel frattempo ha fondato i Subsonica e l’etichetta Casasonica, diventano ostetriche artistiche di un felice parto naturale, il disco di debutto “I Livello”.
È novembre 2006. Tempo di impatti. Quello del cd sulla critica e sulla gente: eccellente. E quello di Torino sul gruppo, eccitante. Le due realtà sembrano fatte una per l’altra. Gli SteelA arrivano dal Salento, ma non sono catalogabili come reggae band, specialità della zona. Il suono giamaicano lo hanno nel sangue, però cercano altro; e sotto le Alpi trovano una scena elettronica sincronizzata con il meglio della mappa internazionale, i club che lungo il Po rendono digitali le notti d’inverno, il sapore d’Europa. Senza abiure verso le radici, i sei camminano disinibiti verso dubstep e break, incrociano cantautori informali, rapper meticci, produttori insonni, festival del cinema, gallerie d’arte, fermenti universitari. Sono due anni di elettroshock permanente, punteggiati da tournée, dj set, showcase acustici e sanguigni ritorni a Borgagne. Gli SteelA suonano bene, sempre meglio. Del crocevia permanente di emozioni fa parte anche l’incontro con Raiz, che nel 2008 si immerge con loro in Salento per preparare il tour in cui lo accompagnano come backing band fino alla Germania e al Primo Maggio romano con Lucio Dalla. Altri passi nel percorso che porta al secondo album; lo sviluppo naturale eppure mai prevedibile del suono e della poetica di un gruppo capace di mettersi in discussione ogni giorno restando sé stesso.
http://www.myspace.com/steelamusic
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I PERCUSSONICI

SOUND: Il Funky esperienziale de Ipercussonici è una proposizione della mission del gruppo, transe cosciente, consapevole delle radici. Ricerca azione. Come dei segugi tra le nervature della terra si nutrono del gusto di musiche, danze, vibrazioni positive dai Blues Brothers di Chicago agli Aborigeni tra le formiche verdi in Australia, ricottari e cantastorie mediterranei, griot africani e berimbao. Ancient sounds for future funky, label internazionale del funky dub tecno etnico.
VISION : Se un altro mondo è possibile altri sono già stati, altri sterminati. La visione de Ipercussonici fluttua tra le ali delle culture vicine e lontane discende negli abissi in profondità per piombare in un dancefloor senza confini di spazio e tempo per completare un messaggio possibile solo nel suo contenuto molteplice: suoni danze visioni, canzoni.
MISSION: Memoria, relazione, SCAMBI. Un groove che nel ritmo abbraccia usanze arcaiche e neopost industriali, celebrando il culto dell’estenzione multidimensionale. Il rispetto per le culture rinasce nell’apprendimento, liberando il corpo e la mente attraverso la percezione del vicino, una apertura tenue e solidale
Booking Etnagigante Ingegni (in collaborazione con Finisterre)
+39 335-356106
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ALBANOPOWER

Nascono nell’inverno del 2004 con un EP contenente 4 classici natalizi che riesce ad attirare l’attenzione di molti addetti ai lavori (recensioni su blowup, sentire ascoltare, indiepop.it, demo del mese su Rumore, homepage su Rockit.it , homepage su “ million dollar bands” e svariate webzine sparse per la penisola..)
Dopo un successivo Ep nel 2007 entrano nelle grazie della 42records capitanata da giacomo fiorenza (uno dei fondatori della homesleep music e produttore di band come moltheni, yuppie flu, giardini di mirò) ed emiliano colasanti (giornalista musicale, rolling stone, il mucchio. Rock star, stereogram ,losing today, homesleep music)
Alla fine del 2008 vede la luce “maria’s day” uscito su 42records/halidon, per maggio 2009, contenente 13 brani inediti registrati nel loro “casa –studio” immerso in un limoneto.
Il disco, da fine aprile 09, è accompagnato da 2 video (“testa di ragno” realizzato interamente in animazione e “Marry Christmas darling” girato da “dandaddy” di “sporco impossibile” in una spiaggia del siracusano) e un libro dal titolo “storie dal basso dei cieli” contenente 25 storie inedite scritte da: amici, musicisti, scrittori, medici, mamme etc. contattati appositamente per l’operazione (ogni storia contiene all’interno almeno una volta il nome albanopower). Il libro è uscito su “melino nerella editore” in 300 copie numerate il 10 maggio 2009. Dopo decine di recensioni di “Maria’s day” e video in esclusiva su “rolling stone, rockit e vitaminic”.Nel Gennaio del 2009 rockit inserisce maria’s day fra i 10 migliori album italiani dell’anno e fra i 5 “primascelta” del 2009 insieme a : Dente, il teatro degli orrori, zu e the bloody betroots. Entro la fine del 2010 è prevista l’uscita digitale di albanopumpkins “the mellon collie and infinite power “ ovvero il rifacimento integrale dello storico doppio album degli smashing pumpkins
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Dj PANDAJ
Ferdinando Miranda aka Dj Pandaj è uno dei dj/produttori piu conosciuti e rispettati della scena underground italiana. Il suo approccio al dj’ing è caratterizzato da una propensione per le influenze funk jazz cinematiche, unito ad un gusto musicale di gran classe. Il suo sound, evoluzione tra elettronica, hip hop ricercato, turntablism e black music, lo ha portato a suonare nei migliori club italiani e londinesi. Nel 2004 Pandaj cura le musiche per il programma radiofonico The Blue Hour in onda su Lifegate Radio tutti I Sabato sera. Nel 2006 il brano Smemories – composto a quattro mani con Cesare Marchese (Mean Records) – è stato incluso nel dvd del film di Giuseppe Tornatore La Sconosciuta.
Dj Pandaj nel 2007 pubblica il suo primo album Herculaneum per l’etichetta Records Kicks, avvalendosi delle prestigiose collaborazioni di Frankie Hi-Nrg MC, Leziero Rescigno (batterista di La Crus e The Dining Rooms) Esa The Funky Prez, Andrea Libretti (jazzista e sound engineer), Giovanni Calella (Le Moko‘), Georgeanne Kalweit (ex cantante Delta V), Noego in Jazzrevolver, Ardimann MC. Herculaneum riscuote un grosso plauso dalla critica musicale delle maggiori riviste nazionali portando il dj milanese ad essere ospite del programma televisivo Extra su All Music in veste di nuovo talento Italiano.
Nella sua intensa esperienza con la musica Pandaj ha collaborato anche con alcuni dei migliori turntablist della scena mondiale quali Dj Aladyn & Dj Yaner (meninscratch), con artisti del panorama underground italiano, Ezra, X-Coast, , Rido MC, Acousmatic Group, Dj Fede e Frankie Hi-Nrg MC accompagnandolo ai piatti in alcune delle più importanti manifestazioni musicali italiane. Nel 2008 Dj Pandaj remixa Agua de Parco del duo italiano acclamato in tutto il mondo Crookers, collabora con il brand Adidas Originals e stampa un 45 giri limited edition contenente due tracce estratte dall’album Herculaneum.
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